21 luglio 2010 alle ore 16:49:57AeroportiPer Enac 24 sono da chiudere, 14 rimangono strategici e 10 sono recuperabili.Stop alla polverizzazione degli scali aeroportuali. Sono in 24 (la metà di quelli in funzione) gli aeroporti che dovranno essere chiusi o che saranno ridimensionati, scrive Il Sole-24 Ore, in quanto hanno un bacino di traffico insufficiente o dei vincoli infrastrutturali che sono insuperabili. Questi aeroporti non potranno più avere dallo Stato sostegni finanziari e si dovrà promouovere lo spostamento del traffico su scali più efficienti. Tra i nomi delle "vittime" citate dal Sole ci sono Brescia Montichiari, Cuneo, Foggia, Ciampino.
Dieci scali sono, invece, recuperabili, tra questi ci sono il nuovo aeroporto di Viterbo, anche se non mancano le perplessità. Ad essere considerati strategici sono solo 14 scali e guadagnano un posto in serie A. In testa ci sono: Fiumicino, Malpensa e Venezia, intorno a questi tre si dovrà costruire la strategia di sviluppo del Paese. Intanto è pronto il rapporto sulle strategie di programmazione per il sistema aeroportuale italiano tramesso dall'Enac al ministero delle Infrastrutture. E' stato messo a punto da One Works-Kpmg-Norisma. Come dichiarato dal ministro Altero Matteoli, si tratta del nocciolo del futuro piano nazionale degli aeroporti. I tempi? Si parla di uno sviluppo nei prossimi venti anni. L'idea portante è quella di fare delle scelte razionali, in linea con il contesto europeo, e quindi favorire la massima concentrazione sui tre sistemi aeroportuali maggiori.
In sintesi dal piano emerge che si deve dire addio all'era del proliferare spontaneo di scali, adesso si deve fare sistema a livello nazionale e di macro-aree. Non solo, al 2030 è previsto un forte aumento del traffico. Si dovrebbe passare dai 130 milioni di passeggeri attuali ad un traffico tra 243 e 295 milioni con crescite comprese tra l'87% e il 127%. Si tratta, quindi, di un potenziale molto importante che l'Italia rischia di perdersi qualora non venisse adeguata la capacità dei nostri aeroporti più importanti.