Le strade del Vino e dei Sapori di Lombardia
Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina
La Strada che attraversa l’area a Denominazione dei vini DOC e DOCG descrive le terre di produzione dei grandi vini rossi di Valtellina.
In Valchiavenna e in Valtellina si annoverano numerose testimonianze preistoriche e storiche: dai graffiti ai castelli fino ai palazzi dei centri urbani e ai numerosi santuari che si ergono simbolicamente in un mare di vigne. La coltura della vite in questa valle è stata una risorsa economica indispensabile e ha svolto un ruolo fondamentale nella salvaguardia del paesaggio.
L’itinerario inizia in località Ere e si snoda attraverso curiosità paesaggistiche (a Piasci, tra i vigneti si può ammirare un ceppo di castagno che sembra abbia più di 400 anni) e bellezze architettoniche (come l’ex monastero dedicato a San Benedetto, risalente al XVII secolo).
Tra le tappe più interessanti è certo la chiesa che si trova a San Pietro, frazione di Berbenno, che risale al X secolo. Di particolare interesse ambientale anche la riserva naturale “Le Piramidi di Postalesio”.
Per il gusto viene proposta una deviazione d’eccezione con la strada delle vecchie cantine che un tempo producevano il Grisun, uno dei più classici della sottozona Sassella. Tutto il resto è un tripudio di vigneti celeberrimi e di sorprendenti bellezze artistiche e naturali.
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Strada del Vino e dei Sapori della Valcalepio
La Strada del Vino e dei Sapori della Valcalepio ha certo una tappa d’obbligo a Sotto il Monte Giovanni XXIII dove, oltre alla casa natale di papa Giovanni, è possibile ammirare l’abbazia di Sant’Egidio (X secolo).
Altri luoghi notevoli sono l’imponente abbazia di Pontida (XI secolo) e il Parco regionale dei Colli di Bergamo, dal quale si raggiunge la città che, come è noto, si articola in una parte bassa di storia più recente e in una parte alta, antica e incantevole. Da visitare il monastero Benedettino san Paolo d’Argon per poi entrare sulla strada che conduce a Cenate Sopra, località interna alla riserva naturale di Val Predina, gestita dal WWF.
A Trescore Balneario, la cappella di Santa Barbara nella Villa Suardi, affrescata da Lorenzo Lotto, è meta di appassionati e storici d’arte. Altre tappe importanti sono Castelli Calepio, con il quattrocentesco Castel de’ Conti, e il cuore della Valcalepio, per la gioia degli enoturisti: Grumello del Monte.
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Strada del Vino Franciacorta
La Franciacorta si raggiunge con l’Autostrada A4 MI-VE (uscite di Palazzolo s.O., Rovato e Ospitaletto); una rete di strade agevoli e ben segnalate consente di scoprire i produttori ed i luoghi più interessanti.
La Strada del Franciacorta, un ricco e fascinoso itinerario che ha origine alle porte di Brescia e conduce fino al Lago d’Iseo, è destinata all’eccellenza per natura: in un percorso di una ottantina di chilometri emerge senza sforzo l’alta qualità dell’offerta turistica.
Il viaggiatore si imbatte in ambienti e luoghi spesso sconosciuti al grande pubblico: vigneti curatissimi, cantine ricche di fascino, borghi, ville e monasteri che hanno conservato intatte le caratteristiche di pregio architettonico: dal monastero di San Pietro in Lamosa, affacciato sulla riserva naturale Torbiere del Sebino, al Palazzo Torri di Nigoline, dall’Abbazia di Rodegno Saiano all’antico Maglio Averoldi di Ome.
Altrettanto ricca è l’offerta ricettiva del territorio, in cui il legame con il vino è palpabile in ogni trattoria o ristorante di alta qualità; gli alberghi e gli agriturismi sembrano essere un inno alla produzione vitivinicola del Franciacorta, tanto sono immersi e circondati da vigneti. Da questi straordinari vigneti, si ottengono le uve per produrre ed elaborare l’inimitabile e irripetibile Franciacorta DOCG.
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