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I VINI
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Consorzio per la Tutela del Franciacorta
Provincia di Brescia
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Il Consorzio per la Tutela del Franciacorta (CVF) con il suo logo inconfondibile – una effe merlata, simbolo delle antiche torri merlate medievali – è stato costituito il 5 marzo 1990 come aggregazione di un gruppo di viticoltori accomunati da passione e stimoli comuni, interessati soprattutto alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione della vitivinicoltura franciacortina e del territorio nel suo insieme. Prende così vita una nuova e indipendente organizzazione consortile interprofessionale, in grado di fornire quel supporto di servizi, d’immagine, di aggregazione uguale per tutti e forte. Nel tempo il Consorzio è cresciuto, ha sviluppato un preciso percorso fra studi e ricerca e fra controlli e vigilanza sulla denominazione, anche in collaborazione con gli Enti locali e con gli istituti universitari.
Al Consorzio, che dal 1993 ha sede a Erbusco (Bs), aderiscono le tre categorie professionali: viticoltori, vinificatori, imbottigliatori interessati alla filiera produttiva dei Franciacorta Docg, delle denominazioni Terre di Franciacorta Doc e Sebino Igt. Sono realtà di varie dimensioni: aziende familiari ed imprese strutturate, conosciute nel mondo, ricche di tradizione ed impegnate nell’ottenimento della migliore qualità produttiva possibile. Le aziende associate al Consorzio del Franciacorta rappresentano la quasi totalità di quelle attive sul territorio, e sono presenti sul mercato soprattutto con il prodotto principe di quest’area vitivinicola, il Franciacorta.
L’attività consortile è molto ampia: da un lato vigila sulla produzione e dall’altro tutela e valorizza la denominazione e il vino. Il controllo avviene nel vigneto durante tutta l’annata, sulle uve e nella cantina durante l’elaborazione dei vini con analisi chimiche ed organolettiche dei campioni nelle varie fasi, sul rispetto dei tempi di vinificazione, imbottigliamento, affinamento e commercializzazione delle bottiglie. Il Consorzio è da sempre attivo anche nell’attività di sperimentazione. A testimonianza, ancora una volta, del suo continuo impegno profuso nel campo della ricerca e dell’innovazione per la valorizzazione del binomio territorio-prodotto e verso un sistema produttivo di elevata qualità, il CVF sta realizzando anche un progetto di viticoltura di precisione su vasta scala. Oggi nuovi compiti spettano al Consorzio: la certificazione dell’intera filiera, dalla produzione di uva alla consegna dei contrassegni di Stato, per tutte le Aziende, consorziate e non, che utilizzano la denominazione.
Gli anni, le fatiche e gli enormi sacrifici hanno portato grandi risultati e non è lontano il momento in cui chiedere una bottiglia o un calice di Franciacorta, significherà chiedere un simbolo e un must di qualità ed esclusività. E questa fama e preziosità è stata realizzata grazie ai produttori e al Consorzio che ha svolto e svolge non solo un’opera di controllo e tutela, anche legale del prodotto in tutto il mondo, ma altresì una grande azione di promozione e diffusione del marchio Franciacorta su tutto il territorio nazionale ed internazionale finalizzata a una conoscenza sempre più diffusa e approfondita del Franciacorta e del territorio in cui nasce.
Franciacorta: un territorio, un metodo, un vino
Colline tappezzate di vigneti e punteggiate da piccoli borghi, torri e castelli medievali, palazzi cinquecenteschi, ville patrizie settecentesche ed ottocentesche: questa è la Franciacorta, soleggiato anfiteatro morenico che si estende a sud del lago d’Iseo, in provincia di Brescia. Il nome “Franciacorta” evoca suggestioni d’oltralpe, anche se gli studiosi di etimologia propendono nel credere che la vera origine derivi da curtes francae, le piccole comunità di monaci benedettini che durante il Medioevo erano esentate da tasse a condizione che bonificassero e lavorassero la terra a loro affidata. Il toponimo comparve per la prima volta negli annali del comune di Brescia dell’anno 1277, per identificare l’area compresa tra i fiumi Oglio e Mella a sud del lago d’Iseo.
La Franciacorta è un territorio vocato alla viticoltura da tempo immemorabile. Le cantine franciacortine sono tutte da visitare, sia per gli eccellenti vini che per gli splendidi edifici in cui sono ospitate, per lo più storiche dimore patrizie o antichi cascinali ristrutturati, ma anche le piccole aziende familiari hanno quel fascino tipico dei luoghi collinari, tranquilli e riposanti. Ben segnalate da indicazioni stradali e da grandi cartelli, le cantine sono per la maggior parte aperte ai turisti che possono conoscere i segreti dei vini Franciacorta, gli uomini che li creano, la loro diversità e lo stile, il talento e la passione di ogni produttore.